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Superbonus 110: tutte le novità.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’ultima circolare sul superbonus 110 e gli altri bonus edilizi.
Con la nuova circolare del 27 maggio 2022, n 19/E, il Fisco ha fornito importanti chiarimenti sulle ultime novità per il bonus 110 soprattutto in materia  di asseverazione e congruità dei prezzi, cessione del credito o sconto in fattura, controlli e sanzioni.

Superbonus 110 e bonus edilizi

La circolare dell’Agenzia delle Entrate fa il punto sulle nuove normative che hanno cambiato il volto al superbonus 110 e gli altri bonus edilizi. In particolare fa riferimento alle seguenti norme approvate:

  • Decreto Sostegni ter
  • Decreto Frodi e successive modifiche nella legge di conversione del Decreto Sostegni ter
  • Decreto Bollette e Decreto Aiuti

Superbonus 110, asseverazione e congruità dei prezzi

La circolare ricorda, come ad eccezione del bonus facciate, non vi è l’obbligo del rilascio del visto di conformità e delle relative attestazioni di congruità della spesa, ai fini della fruizione dello sconto in fattura o della cessione del credito per le “attività di edilizia libera” e per gli interventi, diversi da quelli di edilizia libera, di importo complessivo non superiore a 10mila euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio.

Il valore di 10mila euro va calcolato in relazione al valore degli interventi agevolabili ai quali si riferisce il titolo abilitativo, a prescindere se l’intervento è stato realizzato in periodi d’imposta diversi. L’esonero trova applicazione con riferimento alle spese sostenute a partire dal 12 novembre 2021

Sconto in fattura e cessione del credito

La circolare fa il punto sulle nuove regole in materia di contrasto alle frodi, comprese quelle relative ai limiti previsti per la cessione dei crediti dai Decreti Sostegni ter, Frodi, Energia e dal Decreto Aiuti.
In particolare, a partire dal 1° maggio 2022, dopo la prima cessione del credito d’imposta è possibile effettuare due ulteriori cessioni solo nei confronti di banche, intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario e imprese di assicurazione.

Sempre a partire dal 1° maggio, le banche e le società appartenenti ad un gruppo bancario possono cedere i crediti direttamente ai correntisti, a condizione che si tratti di clienti professionali.
Per i correntisti cessionari del credito non è possibile però cederlo successivamente.
Dal 1° maggio entra in vigore anche il divieto di cessione parziale, secondo il quale i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla “prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate”